Posa corretta del blocco in laterizio: perché bagnare i mattoni prima della posa in opera
Posa corretta del blocco in laterizio: perché bagnare i mattoni prima della posa in opera
La posa in opera dei laterizi è un processo che richiede precisione, consapevolezza e conoscenza dei materiali. Una delle fasi fondamentali, spesso trascurata ma determinante per garantire la durabilità, l’efficienza strutturale e la qualità della finitura, è l’atto di bagnare i mattoni prima della posa.
Perché bagnare i mattoni prima della posa?
Evitare il ritiro della malta e la formazione di giunti compromessi
Bagnare i blocchi di laterizio prima della posa consente di evitare il prelievo d’acqua dalla malta da parte del mattone asciutto. Quando il mattone è troppo secco, infatti, assorbe l’acqua d’impasto dalla malta di allettamento, provocando una “bruciatura” prematura. Questo fenomeno può compromettere l’aderenza, aumentare il ritiro e ridurre lo spessore del giunto, compromettendo quindi la prestazione strutturale del sistema murario.
Un blocco adeguatamente bagnato, ma non saturo, riesce invece a mantenere costanti le caratteristiche di lavorabilità e indurimento della malta. È consigliabile una bagnatura rapida a immersione, seguita da un’asciugatura parziale di alcune ore, per ottenere una superficie umida ma non eccessivamente bagnata.
Neutralizzare calcinelli e migliorare la superficie
La bagnatura favorisce anche la neutralizzazione di eventuali calcinelli presenti nel laterizio. A contatto con l’acqua, queste particelle reagiscono “spegnendosi”, evitando che si ripresentino nel tempo e contribuendo a rendere più uniforme lo strato di posa.
Una superficie ben preparata riduce i rischi di distacco, infiltrazione e efflorescenze saline, offrendo una base più stabile per l’intonacatura e il rivestimento.
La posa in opera: attenzione ai materiali durante il cantiere
Preservare i blocchi dalle condizioni ambientali
Durante il fermo cantiere o in presenza di condizioni climatiche avverse, è fondamentale proteggere i materiali non a vista con teli o coperture adeguate. I blocchi di laterizio per murature portanti o tamponamenti non sono progettati per essere esposti a lungo alle intemperie. Se lasciati senza protezione, rischiano la saturazione d’acqua, con conseguente gelività in caso di basse temperature.
La presenza di umidità e l’acqua di percolazione sono infatti tra i principali fattori attivanti di reazioni chimiche indesiderate. I sali presenti nella malta, nei blocchi o nel getto in calcestruzzo, normalmente innocui, possono reagire tra loro solo se attivati dall’acqua. Questo può generare la comparsa di macchie saline, distacchi di intonaco e problemi estetici o funzionali.
Evitare l’infiltrazione e le efflorescenze
Spesso si tende a identificare un materiale come non idoneo, quando in realtà è l’errata gestione in fase di posa o di cantiere a causare le criticità. Le efflorescenze saline e la formazione di muffe non sono causate dai materiali in sé, ma dal mancato controllo delle condizioni al contorno, prima e durante la posa in opera.
È fondamentale prestare una particolare attenzione e verificare lo stato dei blocchi prima di utilizzarli, evitando l’impiego di elementi eccessivamente umidi o saturi, e coprire adeguatamente le forniture in attesa di posa.
Come procedere correttamente alla posa
Iniziare la posa con elementi bagnati e protetti
Prima di iniziare la posa, è importante verificare che i blocchi siano bagnati preventivamente in modo adeguato. L’operazione va effettuata con appositi contenitori o con un sistema di spruzzatura uniforme. L’obiettivo è ottenere una superficie umida, senza eccessi che potrebbero compromettere l’aderenza della malta.
Applicare e livellare la malta in modo omogeneo
Una volta bagnati i blocchi, è possibile applicare la malta di allettamento in modo uniforme, sia in senso orizzontale che verticale, utilizzando una spatola. È fondamentale livellare correttamente ogni strato, assicurando lo spessore desiderato e la regolarità dei giunti.
L’allineamento verticale e orizzontale deve essere costantemente verificato, per garantire una posa in opera corretta e la resistenza strutturale dell’intera parete. Si consiglia di posizionare ogni mattone con attenzione, utilizzando un martello in gomma per piccoli aggiustamenti.
Come intervenire in caso di efflorescenze saline
Eliminare lo strato superficiale con cura
Qualora si presentasse una patina biancastra sulla superficie della parete, è possibile intervenire con una procedura in più fasi:
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Attendere che la parete asciughi completamente;
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Spazzolare la superficie con attenzione per rimuovere i sali superficiali;
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Procedere con un lavaggio a getto d’acqua, eventualmente addizionata con acido muriatico al 5-10%, secondo necessità;
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Completare con un abbondante risciacquo con acqua corrente.
Questo intervento, se effettuato correttamente, impedisce il ripresentarsi del fenomeno e consente una finitura ottimale con successivi strati di intonaco o rivestimento.
Considerazioni finali: la posa come processo che richiede precisione
Non esistono materiali inadeguati, ma piuttosto errori costruttivi o scelte progettuali sbagliate. La corretta conoscenza dei materiali da costruzione, unita a pratiche consapevoli come la bagnatura prima della posa, rappresentano un fattore chiave per il successo di ogni costruzione in laterizio.
Seguire le indicazioni del produttore, verificare le condizioni ambientali, proteggere i materiali, e iniziare la posa con le giuste accortezze, consente di ottenere un risultato strutturale resistente, esteticamente valido e duraturo nel tempo.
Per informazioni tecniche e supporto sulla posa, contatta Stabila.
