L’installazione dell’ascensore rientra nel Superbonus 110%?
L’installazione di un nuovo ascensore in un edificio preesistente è un intervento complicato. Infatti, in molti casi sono necessarie opere strutturali importanti, come il taglio dei solai a tutti i piani, la realizzazione di rampe e fondazioni in cemento armato interne al volume del fabbricato, l’apertura di varchi di ingresso ai piani nelle pareti perimetrali, tutti lavori con costi più o meno alti.
Proprio per far fronte a questi ultimi, la Legge di Bilancio 2022 ha introdotto un’importante novità in merito all’installazione di ascensori e montacarichi, un nuovo bonus fiscale che permette di recuperare in cinque anni il 75% della spesa sostenuta dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, per opere connesse al superamento delle barriere architettoniche. Come per gli altri bonus è consentita anche la cessione del credito o lo sconto in fattura, ai sensi dell’art.121 del decreto rilancio, da parte del fornitore e dell’installatore.
Chi ha diritto al Superbonus 110%
In generale, possono beneficiare della detrazione del 110% le persone fisiche, residenti o non residenti in Italia, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, possessori o detentori di unità immobiliari; cloro che conseguono redditi d’impresa o derivanti dall’esercizio di arti e professioni possono, però, usufruire della detrazione in qualità di condòmini, in relazione alle spese sostenute per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Nel dettaglio, i soggetti aventi diritto al Superbonus sono principalmente: i proprietari e nudi proprietari; i titolari di diritti di usufrutto, d’uso, di abitazione o superficie; i familiari conviventi e i conviventi di fatto; i detentori, quali inquilini e comodatari; i soci di cooperative a proprietà indivisa; i coniugi separati assegnatari dell’immobile intestato all’ altro coniuge; i promissari acquirenti; gli utilizzatori di immobili concessi mediante contratto di leasing.
L’installazione dell’ascensore rientra tra i lavori?
La proroga dell’Ecobonus 110% riguarda anche l’installazione dell’ascensore: il superbonus ascensori 2022 è stato prorogato per condomini e case private, e per le case popolari fino al 2023. L’agevolazione spetta per lavori eseguiti su un massimo di due unità immobiliari residenziali possedute dalla stessa persona fisica, indipendentemente dal loro utilizzo, oltre ad eventuali interventi sulle parti comuni, a condizione che gli immobili siano situati in Italia, siano già iscritti in Catasto o ne sia stato chiesto l’accatastamento. Sono ammessi, in caso di interventi realizzati sulle parti comuni di un edificio condominiale, anche i possessori/detentori di sole pertinenze come box o cantine.
Chi può averne diritto
In relazione alle tipologie dei beneficiari per la proroga del Bonus 110%, ecco le nuove date di riferimento:
- abitazioni private: proroga fino al 30 giugno 2022
- condomini: se entro il 30 giugno 2022 hanno raggiunto il 60% dei lavori previsti, la proroga è estesa al 31 dicembre 2022
- Istituti autonomi case popolari (ex-IACP): se entro il 31 dicembre 2022 hanno raggiunto il 60% dei lavori previsti la proroga scade il 30 giugno 2023.
La legge di Bilancio ha specificato, inoltre, che anche gli edifici plurifamiliari con un unico proprietario possono rientrare nella detrazione nel limite da due a quattro. Per l’accesso all’Ecobonus 110% viene chiarito, infine, anche il concetto di unità collabenti come rientranti tra i beneficiari: si tratta di immobili accatastati come F/2 e C/2 che non producono reddito, in quanto ridotti allo stato di rudere. Viene chiarito che possono beneficiare della detrazione anche gli edifici F/2 e C/2 nel caso in cui si voglia procedere con la loro demolizione, ricostruzione e/o messa in sicurezza dal punto di vista antisismico.
In ogni caso, l’intervento deve rientrare nella ristrutturazione edilizia e l’immobile, al termine dell’intervento, deve risultare in fascia energetica A. Tale proroga rientrante nella Legge di Bilancio è un’ottima notizia per tutti coloro che dovessero trovarsi in ritardo con la ristrutturazione del proprio immobile e l’installazione dell’ascensore o la rimozione delle barriere architettoniche.