In cosa consiste la demolizione dei tramezzi
Demolire un tramezzo è un lavoro che richiede massima attenzione e sicurezza, nonostante infatti essi non siano muri portanti è bene assicurarsene tramite l’analisi di tutto l’edificio per evitare di imbattersi in eventuali danni e pericoli.
Per fare ciò è utile affidarsi a persone competenti nel settore, quali geometri o ingegneri, che possono creare un progetto e fare delle valutazioni. Inoltre, i tecnici dovranno poi istituire la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) per assicurare che il proprio piano rispetti tutte le regole richieste.
Quando demolire uno o più tramezzi?
La demolizione di uno o più tramezzi solitamente avviene durante una ristrutturazione degli ambienti interni di un’abitazione, quando lo scopo è quello di riorganizzare gli spazi.
L’eliminazione di un tramezzo risulta essere una manutenzione straordinaria e i nuovi locali che ne derivano dopo questi lavori devono rispondere a determinate norme igieniche ed edilizie definite a livello locale.
Una volta essersi assicurati dell’effettiva possibilità di demolire queste pareti divisorie il lavoro di abbattimento vero e proprio viene articolato in tre fasi:
1. messa in sicurezza degli spazi, quindi delle superfici e di eventuali mobili ancora all’interno dell’abitazione;
2. demolizione dei tramezzi;
3. smaltimento dei calcinacci in modo adeguato.
Massima attenzione alla struttura e al solaio
Prima di partire con la demolizione dei tramezzi è bene analizzare la struttura dell’edificio e della parete stessa da abbattere per capire se è portante oppure se è un semplice divisorio.
Innanzitutto va fatta quindi un’analisi sulla struttura dell’edificio, per passare poi ad esaminare la costruzione orizzontale, cioè il solaio sia quello sottostante che quello soprastante. Questo perché tutti gli elementi che formano un’opera edilizia contribuiscono a mantenere una composizione stabile, nonostante non tutte le parti siano a contatto tra loro.
Se si demolisce un tramezzo sbagliato, perché non si considera la struttura generale dell’edificio, il rischio di pericolo è molto alto. Eliminando quindi i tramezzi possono esserci dei problemi legati al solaio, se troppo flessibile, e il rischio è quello di creare un rilassamento improvviso della struttura.
Alcuni consigli utili
Nella maggior parte dei casi i tramezzi non creano particolari problemi durante l’abbattimento, anche se non sempre vi è la certezza di ciò, soprattutto in edifici molto datati, e per questo è consigliabile assicurarsi e informarsi su:
• struttura portante verticale, ossia tutta la muratura che compone l’edificio;
• struttura orizzontale, che corrisponde ai solai ed è necessario fare una valutazione del loro stato per evitare che si deformino eccessivamente dopo la demolizione;
• altezza reale degli interni quindi bisogna comprendere nella misurazione anche controsoffitti;
• materiali utilizzati per la costruzione dei tramezzi (mattoni, cartongesso, gesso)
• se sono presenti delle travi studiare le loro caratteristiche;
• situazione del solaio, sia quello sottostante che soprastante, per verificare che non vi siano fenomeni di degrado o siano crepati;
• tutte le caratteristiche del tramezzo, dallo spessore al materiale utilizzato nella sua costruzione.
Dopodiché, durante i lavori è bene procedere con cautela e per step, come?
• andando per gradi creando dei saggi;
• puntellando i vari tramezzi prima di toglierli, in particolare quando vanno eliminati tutti;
• iniziando con l’abbattimento dall’alto, cioè della parte a contatto con il solaio, per poi procedere man mano verso il basso.
In ogni caso è bene sempre rivolgersi a professionisti del settore, quindi ad imprese edili specializzate in questo tipo di lavori, in modo tale che la sicurezza dell’edificio e delle persone che lo abitano sia garantita!