Le puntellature di sostegno dei solai
Il solaio consente di realizzare più piani in un edificio, in quanto costituisce la struttura bidimensionale portante orizzontale che si trova tra un piano e l’altro e che sostiene i piani superiori di un fabbricato. Oggigiorno, esistono diverse tipologie di solai, sempre più resistenti e disponibili in diversi materiali (come legno e laterocemento): alcune di queste soluzioni, presentano l’utilizzo di puntelli per reggere la struttura. Ma cosa si intende con puntellatura di consegno di un solaio? E quali sono le caratteristiche specifiche dei puntelli? Ecco cosa sapere a riguardo!
Cosa è un puntello?
Per sostenere un solaio, il quale poggia sulle strutture verticali (come murature o pilastri) e che presenta uno spessore minimo rispetto alla larghezza e alla lunghezza, riuscendo in questo modo resistere ad azioni che lo sollecitano ortogonalmente al suo piano, sono necessari alcuni elementi di supporto, come le travi, i travicelli in legno o i travetti in calcestruzzo armato. Tra questi, rientrano anche i puntelli, che si presentano come degli elementi ausiliari che sostengono un sistema di cassaforma orizzontale, posizionandolo alla quota richiesta.
La loro funzione è quello di trasmettere a terra, o alla struttura, i carichi che ricevono mentre viene gettata la struttura in calcestruzzo, e rimanendo in carico fino a che non vengono tolti una volta che la struttura raggiunge la resistenza necessaria per assorbire i vari sforzi. I puntelli si possono regolare in altezza e sono generalmente composti da due corpi cilindrici vuoti. In alcuni casi, possono presentare un sistema di blocco per evitare che i due corpi cilindrici si sfilino completamente, oltre ad un sistema di scarico rapido per facilitare l’operazione di disarmo e smontaggio.
Cosa si fa per rinforzare un solaio?
I solai necessitano di manutenzione nel corso degli anni, e l’intervento di riferimento per rinforzare e valorizzare questo tipo di struttura può dipendere dal materiale di costruzione utilizzato, quale legno, calcestruzzo armato, profilati d’acciaio o lamiera grecata. In generale tuttavia, per rinforzare un un solaio si è solito procedere con l’irrigidimento, previo esame strutturale per definire il comportamento scatolare della struttura, il quale può limitare la deformazione dell’impalcato e migliorare la distribuzione dello stress delle pareti in caso di sisma, oltre che la sicurezza per le persone all’interno dell’edificio.
Si usa poi, il più delle volte, aggiungere un nuovo strato di calcestruzzo, detto cappa, sul solaio esistente; se questo non dovesse rivelarsi sufficiente, occorre allora procedere con altri interventi che coinvolgono i connettori, che permettono la connessione tra la vecchia e la nuova struttura, incidendo sulla resistenza del solaio che aumenterà fino a tre volte rispetto a prima. Indipendentemente dalla metodologia applicata, prima di procedere al rinforzo del solaio è opportuno affidarsi un tecnico professionista esperto, per una valutazione preliminare dell’intervento necessario in base ad elementi quali: scarsa capacità di carico, materiali poveri, feniche costruttive approssimative, vibrazioni marcate e rumore ai piani sottostanti.
Quanto peso sostiene un puntello?
I puntelli sono sviluppati in conformità alla normativa Europea e, nella maggior parte dei casi, sono caratterizzati da un basso peso proprio. Maggiore sarà la loro capacità di carico e minore sarà il numero di puntelli necessari, arrivando anche ad una capacità di carico 50 kN. Noi di Stabila, leader nel mercato dell’edilizia, offriamo soluzioni con puntelli dagli alti standard qualitativi e prestanti, con la sicurezza di offrire modalità di intervento controllate, sicure e accurate.