Superbonus e sistema a cappotto, un’accoppiata vincente
Lavori trainanti e cappotto termico: quali interventi soddisfano i requisiti per accedere al Superbonus 110%?
Su questa misura sono tante le incertezze che ancora oggi imperversano, e talvolta i dubbi e le false informazioni possono rendere ancora più complicato l’accesso a questi benefici. Per questa ragione vogliamo parlarti in maniera semplice ed esplicativa di come il Superbonus sia un ottimo incentivo a realizzare il cappotto termico della tua abitazione.
Gli edifici e il consumo di energia
Il tema dell’efficienza energetica, unito a quello del risparmio energetico, è oggi più attuale che mai. Si tratta di un problema ormai sempre più sentito a livello europeo, motivo per cui la Commissione negli ultimi anni ha focalizzato sempre più la sua attenzione sull’argomento, ponendo in campo diverse iniziative da raggiungere nel breve termine. È stato ad esempio fissato l’obiettivo di ridurre entro il 2030 il consumo di energia del 36%, e quello di CO2 dal 40 al 55%. Questo significa che ogni singolo stato membro deve attivarsi per contribuire al raggiungimento di questi risultati, con una riduzione media annua di almeno 1,5%.
In Italia ogni anno si consumano mediamente 113,3 megatep (Mtep) di energia, con una riduzione del 5,4% rispetto all’anno precedente. Il settore che registra i maggiori consumi è quello dei trasporti (31,7%), seguito immediatamente da quello residenziale (27,9%). La maggiore voce di consumo energetico degli edifici italiani è legata al riscaldamento, seguito poi dagli elettrodomestici e dalla produzione di acqua calda.
Come migliorare il quadro attuale? Quali iniziative possono rendere gli edifici più efficienti dal punto di visto energetico?
Le soluzioni che consentono di ridurre i consumi energetici degli edifici sono legate a tre fattori principali:
- Involucro: coibentazione e climatizzazione legate, ad esempio, al cappotto termico;
- Home automation/Ict: sistemi di casa intelligente che gestiscono in maniera autonoma o semi autonoma i dispositivi smart, e di conseguenza riducono i consumi di energia;
- Impianti: qualità ed efficienza dell’impianto, elettrodomestici e illuminazione a basso consumo energetico, utilizzo di energie rinnovabili.
Quando valutare il Superbonus
Valutare il Superbonus per la realizzazione del cappotto termico è non solo consigliato, ma possibile per tutti gli interventi di isolamento termico delle superfici orizzontali e verticali per almeno il 25% della superficie lorda dell’edificio.
Attraverso il bonus è possibile ottenere una detrazione per un ammontare complessivo delle spese non superiori a 60.000€. Il cappotto termico è una delle migliori soluzioni per incrementare l’efficienza energetica di una struttura, e può essere facilmente realizzato sia in progetti di ristrutturazione o di nuova costruzione. Il bonus è inoltre riconosciuto sia per gli interventi eseguiti in condominio, che sulle prime e sulle seconde case.
A cosa prestare attenzione
Quando parliamo di Superbonus l’attenzione deve sempre essere rivolta alla scadenza e alla proroga dei benefici. La legge di bilancio 2022 prevede, infatti, una proroga ulteriore dell’agevolazione con diverse scadenze a seconda dei soggetti che sostengono le spese ammesse. Nel dettaglio, ecco tutte le principali scadenze da tenere in considerazione:
- Fino al 31 dicembre 2025 sono ammesse tutte le spese nella seguente misura:
- 110% spese sostenute fino al 31 dicembre 2023;
- 70% spese sostenute nel 2024;
- 65% spese sostenute nel 2025.
Possono accedere al bonus tutti i condomini e le persone fisiche, al di fuori dall’attività d’impresa, arte e professione, che effettuano lavori su edifici composti da due a 4 unità abitative, anche se possedute da un unico proprietario o in comproprietà di più persone.
- Fino al 31 dicembre 2022 tutti gli interventi effettuati da persone fisiche sugli edifici unifamiliari, a condizione che al 30 settembre siano stati effettuati lavori per una percentuale pari ad almeno il 30%;
- Fino al 31 dicembre 2023 tutti gli interventi effettuati dagli Iacp su immobili adibiti a edilizia residenziale pubblica, purché entro il 30 giugno 2023 siano stati eseguiti almeno il 60% dei lavori.