Il Solaio: dalle diverse tipologie ai latero-cementizi
Il solaio è l’elemento bidimensionale che consente di realizzare più piani in un edificio. Grazie all’evoluzione tecnologica e scientifica, di pari passo con il progresso delle tecniche costruttive, oggi è possibile considerare un’ampia scelta di tipologie di solai sempre più resistenti e prestanti, il che ha, per di più, permesso la realizzazione di edifici che si possono sviluppare in altezza con un numero di piani elevatissimo.
Il Solaio
Il solaio è una struttura orizzontale portante che si trova tra un piano e l’altro di un edificio e ha la funzione di sostenere i piani superiori di un fabbricato. Poggiando sulle murature o i pilastri verticali dell’edificio di cui fa parte, si definisce bidimensionale perché il suo spessore è di entità minima rispetto alla larghezza e la lunghezza. Tale elemento costruttivo è progettato in modo tale da essere in grado di resistere alle azioni e alle sollecitazioni conseguenti ai movimenti compiuti al di sopra di esso, che agiscono con una reazione ortogonale verso il piano sorretto dal solaio: una persona che cammina, una parete divisoria, mobili e tutto ciò che può comportare un peso.
Quante tipologie di solaio esistono
Le principali tipologie di solaio sono sostanzialmente tre e si distinguono per i differenti materiali utilizzati per la costruzione.
La prima tipologia in questione è il solaio in legno. Tale struttura è una soluzione tradizione per la realizzazione dei solai, utilizzata sin da tempi antichi. Il solaio in legno viene realizzato con la disposizione di travi di diverse sezioni interposte a intervalli regolari, le quali formano l’orditura principale, e travetti perpendicolari di dimensione minore, che invece costituiscono l’orditura secondaria. In passato, venivano spesso utilizzati tronchi di alberi come abeti o larici; nei solai in legno contemporanei, invece, si utilizza esclusivamente il legno lamellare, che permette di coprire luci maggiori rispetto a quanto si riusciva un tempo.
Una seconda tipologia di solaio è quello in acciaio, eventualmente combinato con il calcestruzzo o con il laterizio. In generale, in questo tipo di solaio, la struttura portante è composta da una serie di travi in acciaio, la cui sezione dipende dalla luce e dai carichi da sostenere. I primi esemplari di solai in acciaio, risalenti al 1800, prevedevano l’inserimento tra le travi di elementi laterizi che formavano delle voltine. A partire da questa tipologia, si è poi sviluppata quella che prevede il riempimento degli spazi tra le travi con appositi tavelloni in laterizio. Un’ultima variante è quella che prevede il fissaggio all’orditura principale, attraverso connettori appositi, di una lamiera grecata che avrebbe lo scopo di favorire la collaborazione tra la struttura meccanica e la soletta in calcestruzzo.
La terza e più diffusa tipologia è il solaio in laterocemento, nato in seguito agli anni del dopoguerra, quando si sviluppò la necessità di realizzare strutture più alte e prestanti, ma con spese contenute.
I solai latero-cementizi
I solai latero-cementizi sono realizzabili secondo diverse soluzioni costruttive. Una prima tecnica prevede la costruzione direttamente in opera del solaio attraverso l’uso di un impalcato provvisorio; in questo caso, i materiali arrivano in cantiere sciolti o imballati e vengono, successivamente, assemblati. Il ricorso a questo tipo di solai, oggi, è in diminuzione a causa degli alti costi di realizzazione e della necessità di manodopera specializzata. La sottocategoria di solaio latero-cementizio più diffusa resta quella a travetti in calcestruzzo armato, che ha il vantaggio di ridurre sensibilmente costi e tempi di messa in opera, oltre ad assicurare un’estrema lavorabilità.
Questo tipo di solaio è costituito da travetti, di diverso tipo a seconda delle esigenze, e da elementi in laterizio comuni a tutti i tipi di solaio, noti come “pignatte”. I solai a lastra, invece, sono costituiti all’intradosso da lastre in calcestruzzo armato precompresso con spessore di qualche centimetro e larghezza intorno ai 120 cm, sopra le quali si collocano i blocchi in laterizio e il getto in calcestruzzo. Infine, i solai a pannelli costituiscono l’ultimo step dell’evoluzione del solaio in laterocemento: porzioni di solai strutturalmente finite che, una volta in cantiere, vengono collocate in opera grazie al ricorso ad adeguati mezzi di sollevamento.