Quali autorizzazioni richiedere per realizzare un tramezzo?
I motivi che portano le persone a costruire un tramezzo sono diversi, ma talvolta possono essere molte anche le cause che bloccano le persone nel farlo: tra queste la burocrazia!
In realtà, per questo tipo di interventi non tutti sanno che la parte burocratica risulta essere molto più semplice del previsto, in quanto i tramezzi non costituiscono delle pareti portanti e quindi non hanno alcuna funzione statica che ricade sull’edificio.
In questo articolo ti spieghiamo noi come poter fare per realizzare le tue pareti divisorie con facilità!
Cos’è un tramezzo
Il tramezzo è un elemento edilizio, un muro, che ha la funzione di suddividere gli ambienti interni degli edifici e che solitamente non hanno un compito strutturale portante.
Queste pareti divisorie talvolta vengono alzate per nascondere tubature di impianti idraulici o elettrici, oppure creare spazi isolati a livello acustico.
Sono diversi i tipi di pareti divisorie possibili, quali:
• pareti semplici che sono formate da un solo strato di elementi di intonaco o lastre in cartongesso supportate da una struttura metallica;
• pareti doppie costituite da due strati con un’intercapedine centrale che serve per mantenere un isolamento acustico;
• pareti mobili formate da pannelli che possono essere spostati a seconda delle esigenze.
Anche i materiali con cui vengono costruite possono essere diversi. Inizialmente i blocchi di laterizio erano i più utilizzati, ma oggi vi sono molte più opzioni presenti sul mercato: calcestruzzo soffiato o alleggerito, cartongesso, gesso oppure pannelli prefabbricati.
Il più richiesto per la costruzione dei tramezzi rimane però il cartongesso per i vantaggi che presenta, in quanto risulta essere un materiale economico, di semplice manifattura, leggero e che quindi può essere tolto e spostato con facilità.
Realizzare un tramezzo: le autorizzazioni da richiedere
Essendo i tramezzi delle pareti interne che vanno costruite da un professionista è necessario richiedere un’autorizzazione, nello specifico sono due i tipi che possono essere presentate al proprio Comune:
• CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) quando gli interventi rientrano nella manutenzione ordinaria e quindi si interviene su tramezzi che non hanno compiti strutturali;
• SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Lavori) quando l’intervento è sulle pareti strutturali e perciò la destinazione d’uso degli ambienti viene modificata.
Oltre a queste due autorizzazioni, nel momento in cui gli spazi interni di un edificio vengono modificati, è necessario presentare al catasto un nuovo Docfa (software per la compilazione dei documenti tecnici catastali) con la piantina degli ambienti aggiornata.
In caso di mancata richiesta di autorizzazione, essendo opere private che non vanno ad intaccare il paesaggio e che non richiedono un permesso di costruzione, il proprietario dell’immobile viene sanzionato con una multa di tipo amministrativo senza avere conseguenze di tipo penale o l’obbligo di demolizione dei tramezzi.
A cosa prestare attenzione
La realizzazione di un tramezzo deve essere ben progettata non solo per la sua struttura e posizione, ma anche per i materiali in quanto ciascuno ha proprietà diverse.
In ogni caso per la creazione di una parete divisoria la scelta della sua progettazione è molto importante in quanto deve rispondere a diverse prestazioni:
• essere fonoisolante ai rumori aerei;
• essere resistenti agli urti normali che avvengono;
• essere resistenti ad eventuali carichi che vengono appesi su di essi;
• essere resistenti al fuoco.