Quali interventi di adeguamento antisismico rientrano nel Bonus 110%
Gli interventi di adeguamento sismico che rientrano nel Bonus 110% sono anche noti con la denominazione complessiva “Sismabonus”. Il sismabonus è l’incentivo pianificato per la riqualificazione del patrimonio immobiliare nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Di sismabonus esisono diverse tipologie: l’ordinario con aliquota del 50%, con singolo o doppio salto di classe di rischio sismico con aliquote dal 70% all’85%, l’ecosismbonus con aliquote di detrazione fino all’85%, e il super sismabonus, con aliquote che arrivano fino al 110%. In quest’ultimo incentivo rientrano solo gli interventi di adeguamento sismico in edifici condominiali a prevalenza residenziale ed edifici unifamiliari, mentre le altre aliquote riguardano anche interventi su unità abitative o produttive, fruibili sia da soggetti IRES sia da soggetti IRPEF. Questa detrazione, inoltre, è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2022 fino al 31 dicembre 2024.
Quali sono gli interventi antisismici?
Gli interventi di adeguamento antisismico sono interventi che modificano gli edifici con lo scopo di renderli più resistenti all’azione sismica, ovvero al movimento del terreno provocato dal terremoto e alle sollecitazioni che i sismi provocano. La legge antisismica vigente individua tre diversi tipi di intervento per gli edifici esistenti:
- Interventi di adeguamento antisismico degli edifici per raggiungere i livelli di sicurezza previsti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC);
- Interventi di miglioramento antisismico che servono ad aumentare la sicurezza strutturale esistente, senza necessariamente raggiungere i livelli richiesti dalle NTC;
- Riparazioni o interventi locali che apportano miglioramenti alle condizioni di sicurezza preesistenti.
Inoltre, la normativa italiana prevede l’obbligo della valutazione sismica degli edifici strategici (come le scuole e le infrastrutture fondamentali per proteggere i cittadini proprio durante gli eventi sismici), ma non quella di tutti gli altri edifici esistenti, a meno che questi non subiscano variazioni di classe e/o destinazione d’uso, di sopraelevazione o ampliamento dei locali, interventi strutturali per la trasformazione dell’edificio o in un fabbricato diverso dal precedente.
I principali interventi antisismici sono:
- Consolidamento delle murature attraverso: iniezione di malte o resine epossidiche, risarcitura di crepe o lesioni con barre di carbonio o acciaio, ancoraggio della struttura lignea di copertura con le pareti perimetrali, fasciatura della cortina muraria con tessuti per impedire spanciamenti e ribaltamenti, inserzione di lamelle d’acciaio, ecc.
- Rinforzi in fibre di carbonio e materiali composti, che consentono di aumentare i carichi alla struttura senza, però, aumentarne il peso ed il volume;
- Rinforzo strutture lignee applicando lamelle o tessuti in carbonio;
- Rinforzo delle strutture in cemento armato.
Quali interventi rientrano nel Sismabonus?
AGli interventi agevolati dalla detrazione del sismabonus si distinguono tra aggregati edilizi, unità strutturali e interventi di riparazione o locali. Ai fini del superbonus, l’intervento antisismico deve riguardare edifici o unità immobiliari “esistenti”, non essendo agevolati gli interventi realizzati in fase di nuova costruzione. È valido, inoltre, solo per edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n.3274 del 20 marzo 2003. Sono ammessi a detrazione:
- gli interventi per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali di edifici o di complessi di edifici collegati strutturalmente;
- gli interventi di demolizione e ricostruzione (anche con aumento di volume).
Gli incentivi sono previsti solo nel caso di interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica che siano “realizzati parti strutturali di edifici o di complessi di edifici collegati strutturalmente a comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari”.
Come funziona l’adeguamento sismico?
Il sismabonus e il Super Sismabonus possono entrambi essere convertiti in credito di imposta cedibile o fruiti tramite lo sconto in fattura. I benefici riguardano gli edifici destinati ad uso abitativo e quelli destinati ad attività produttive, incluse anche le spese che riguardano le verifiche preliminari. L’ammontare del bonus può aumentare in base alle classi di riduzione del rischio che si riescono ad ottenere.