L’importanza dell’orditura di un solaio
Con “solaio” si intende la parte di un edificio che divide un piano dall’altro, fungendo dunque da copertura per il piano sottostante e da base invece per quello soprastante. Si caratterizza come una struttura bidimensionale piana che serve a sopportare i carichi presenti su di essa e trasferirli alle strutture su cui si appoggiano, come ad esempio le travi, i travicelli in legno o i travetti in calcestruzzo armato. Tra le parti che compongono il solaio, troviamo l’orditura: a cosa serve? Quali caratteristiche specifiche presenta? Ecco cosa sapere a riguardo!
Che cos’è l’orditura del solaio?
La prima cosa da sapere è che i solai si compongono delle seguenti grandezze:
- Luce: la massima distanza tra due appoggi consecutivi
- Campata: la porzione di solaio compresa tra due appoggi
- Orditura: la direzione della struttura portante del solaio, e ce ne può essere più di una in base all’importanza della struttura che sostiene i carichi gravanti sul solaio. In base al loro ordine di posizionamento, esse si suddividono in principali (o primarie), secondarie, terziarie e così via.
Indipendentemente dal materiale che costituisce il solaio, è fondamentale che esso presenti una buona resistenza meccanica, un minimo spessore, un peso ridotto e una superficie piana, buone proprietà isolanti, termiche e acustiche e buone caratteristiche di resistenza al fuoco. In linea di massima i solai si possono suddividere in quattro tipologie: latero-cementizi (che vedremo nello specifico più avanti), in legno (la tecnica più antica, dove l’utilizzo dell’orditura lignea rappresenta il modo più consolidato, semplice ed efficace di realizzare un solaio), in ferro (che prevede delle travi portati in acciaio anziché lignee) e in c.a. (che sfruttano il comportamento bidimensionale delle piastre minimizzando i costi della mano d’opera e delle materie prime).
A cosa serve l’orditura?
Con “orditura”, si intende l’insieme degli elementi portanti di un solaio o di un tetto, incluso l’insieme delle travi principali e di quelle secondarie di sostegno del manto di copertura dei tetti. Si può definire dunque come l’ossatura e la direzione della struttura di solaio stesso e, come già visto in precedenza, non è unica, ma si può presentare in numero maggiore in base all’importanza della struttura che sostiene i carichi gravanti sul solaio, suddividendosi poi in principali (o primarie), secondarie, terziarie e così via. Per la sua funzione di sostegno, si tratta di un elemento determinante quando si parla di solai o tetti.
Quanto regge un solaio in latero cemento?
I solai in laterocemento, o solai misti, prevedono l’accostamento di elementi in calcestruzzo armato, comunemente costituiti da travetti, con funzioni prevalentemente resistive-strutturali, ed elementi di alleggerimento normalmente in laterizio o in polistirene espanso. Costituisce la tecnica costruttiva più diffusa, utilizzata ad esempio nella realizzazione di solai per abitazioni. Tra questi, rientrano i solai gettati in opera, i solai a travetti prefabbricati e blocchi in laterizio interposti, i solai con lastre in c.a. e blocchi di alleggerimento, i solai a pannelli prefabbricati e i solai tipo SAP. A livello di vantaggi, rende molto facile e immediata ogni operazione costruttiva, consente di prevedere tutte le possibili situazioni e di individuare le soluzioni più idonee; favorisce la buona organizzazione del cantiere e permette, in molti casi, di trovare la risposta anche a problemi inusuali. Per stabilire il peso sostenibile da un solaio, è richiesto l’intervento di uno specialista, in ogni caso, quelli delle moderne abitazioni sono calcolati per poter reggere un sopraccarico di circa 200 kg/mq, che vengono poi uniformemente distribuiti sull’intera superfici.